I BàBì
Michele LESSONA
casa editrice Ermanno Loescher


Conferenza tenuta alla Società Filotecnica di Torino
5 e 12 dicembre 1880





Copyright 1980 - Casa Editrice Bahà'ì
1^ edizione 1980
pag. 66





copertina libro
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INTRODUZIONE del Prof. Alessandro BAUSANI



Con questo libretto anche in Italia, seppur in misura certo minore di altri paesi, si inserisce in quella compagnia , abbastanza nutrita nella seconda metà del secolo corso, di nazioni vivamente interessate, specialmente nei loro circoli più progressisti, al fenomeno Babismo (ora Baha'ismo o Fede Bahà'ì), compagnia che include Russia, Francia, Inghilterra, Austria, Ungheria ed altre nazioni, e nomi come quelli del Conte di Gobineau, di Nicolas, Zhukovskij, Rosen, Browne, Renan, Tolstoj e tanti altri, orientalisti e non
orientalisti.
Chi era infatti Michele Lessona? Era un naturalista e letterato piemontese, che nacque a Venaria Reale (Torino) il 20 settembre 1823 e morì a Torino il 20 luglio 1894. Si laureò in medicina e, dopo un breve periodo di esercizio della professione a Torino, si trasferì in Egitto, dove fu, tra l'altro, direttore dell'ospedale di Khànqàh, presso il Cairo. Rientrato in patria nel 1849, prima ancora cioè della formazione del Regno d'Italia, ebbe l'insegnamento della storia naturale prima ad Asti poi a Torino; nel 1854 fu chiamato alla cattedra di mineralogia e zoologia dell'università di Genova, dalla quale passò, nel 1864, unificata ormai l'Italia, a Bologna, e, successivamente nel 1865, all'Università di Torino, dove tenne l'insegnamento della zoologia e dell'anatomia comparata. Nel 1862 aveva compiuto un viaggio in Persia al seguito di una missione scientifico-diplomatica, una delle prime del nuovo Regno d'Italia. Dal 21 novembre 1892 fino alla morte (1894) fu senatore del Regno.
Come zoologo e naturalista Michele Lessona pubblicò parecchi studi di faunistica ed etologia sugli animali del Piemonte e moltissimi articoli di volgarizzazione scientifica. Era di idee, come si diceva allora, liberali e progressiste, e fu uno dei più convinti assertori e divulgatori del darwinismo in italia: le sue tendenze anticlericali ce le dichiara lui stesso in una pagina del presente libro (p. 17).
Come letterato e divulgatore fu collaboratore assiduo di numerosi giornali e riviste, scrisse articoli, critiche, novelle, tradusse molte opere naturalistiche straniere. Di lui furono soprattutto noti due volumi: Volere e potere (Firenze 1869) e Confessioni di un rettore (Torino 1880), il primo dei quali ebbe ben quattordici edizioni.
Michele Lessona fu dunque uno dei tanti uomini "famosi" che nell'800 si occuparono particolarmente della fede Bahà'ì e della religione Bàbì che la originò.
E' triste dovere dire che la fede originata nella lontana Persia nel lontano 1844 dal Bàb - di cui in questo libro si parla - non è certo ugualmente nota ai corrispondenti uomini famosi di ora, professori universitari, senatori (come fu il Lessona) e giornalisti. Così i Bahà'ì d'Italia hanno voluto celebrare il centesimo anniversario della conferenza torinese che originò questo libro, conferenza che fu tenuta dal Lessona alla "Società Filotecnica" di Torino in due puntate, il 5 e 12 dicembre 1880, e che si può considerare forse la prima conferenza pubblica sulla loro fede fatta in italia, col ripubblicare il volumetto, aggiungendovi questa introduzione esplicativa.


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